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Infezione da spiaggia: come riconoscere le micosi

Infezioni cutanee
Tipi di micosi
Quanto tempo ci vuole per guarire da una micosi?
Che cos’è la Tigna?

Le infezioni cutanee durante il periodo estivo, in vacanza, esplodono e causano non pochi fastidiosi problemi. Ovviamente colpiscono le parti del corpo più esposte e a contatto con l’esterno: piedi, braccia, zona inguinale, testa. Possono essere classificate con queste categorie:

  • superficiali quelle che interessano pelle, cuoio capelluto e unghie
  • sottocutanee ossia le infezioni più invasive che penetrano nel derma o nei tessuti cutanei
  • sistemiche quelle micosi che colpiscono gli organi interni o il sangue e dunque sono molto pericolose
  • opportunistiche le infezioni molto gravi che colpiscono persone affette da deficit del sistema immunitario

I microorganismi responsabili delle micosi cutanee sono in grado di resistere abbastanza a lungo su stuoie, lettini, sdraio, teli spugna, passerelle, pedane, ciabatte e ripiani di bagni e spogliatoi.

Sono forme di dermatiti fastidiose e la cui cura richiede tempo per dare un risultato efficace.

Contrarre la malattia è molto semplice poiché gli agenti patogeni responsabili si trovano ovunque. Solitamente le micosi cutanee si manifestano con macchie bianche e rossastre sparse in determinate zone del corpo e  sono accompagnate da una forte sensazione di fastidio e prurito. Ad aggravare la situazione contribuisce il fatto che in estate si è meno protetti dai vestiti, a causa delle alte temperature, e dalle calzature, di norma aperte (sandali e ciabatte) lasciate vicino all’ombrellone.

Le micosi cutanee si manifestano con macchie chiare sulla pelle abbronzata oppure con zone arrossate e leggermente desquamate talvolta accompagnate da prurito e bruciore. Il disagio cutaneo che si prova spesso induce a toccare o sfregare la zona interessata dalla micosi provocando un danneggiamento alla pelle oltre che la diffusione in altre parti del corpo.

Le micosi non sono tutte contagiose e quelle tipiche della stagione estiva ossia la pitiriasi versicolor e la candidosi cutanea delle pieghe cutanee lo sono meno delle altre.

In effetti la micosi è causata da un indebolimento del sistema immunitario e delle sue difese dovuta dall’assunzione di farmaci, da una alimentazione sregolata, povera di vitamine e micronutrienti essenziali e ricca di zuccheri con conseguente innalzamento della glicemia.

Tipi di micosi

Quanto tempo ci vuole per guarire da una micosi?

Il periodo per guarire va dalle 2 a 5 settimane e dipende dal tipo di micosi.

Come si cura la micosi?

Con antimicotici specifici. Tra gli antimicotici,  principali e più utilizzati,  ci sono: cloritrimazolo, miconazolo, ketoconazolo e amfotericina B, econazolo, fluconazolo e terbinafina

Tinea cruris e Tinea pedis richiedono un antimicotico in polvere Tinea corporis    è caratterizzata da secchezza e desquamazione, per questo si prediligono le creme da distribuire in modo da evitare il prurito se le zone del corpo colpite sono estese o difficili da raggiungere come nel caso della Pitirias versicolor che si diffonde alle spalle, schiena e addome, è più indicato lo spray ideale anche per le zone da trattare come il cuoio capelluto.

Che cos’è la tigna?

La tigna è contagiosa e può diffondersi facilmente tramite oggetti contaminati, come asciugamani o indumenti, con il contatto con altre persone o animali domestici e da fattoria che hanno contratto l’infezione.

I sintomi della tigna del corpo

  • Chiazze tonde sulla cute con un margine rossastro in rilievo e in centro più chiaro
  • Pelle squamata e con prurito
  • Cute molto arrossata e che produce molte squame sul margine dell’eruzione
  • Vesciche in rilievo ed eruzioni cutanee ad anello
  • Presenza di piaghe infiammate 

Come si previene la micosi?

Esistono alcuni fattori con cui possiamo tenere sotto controllo la micosi o quanto meno cercare di prevenirla.

Il primo è l’igiene, che in estate non va in vacanza, anzi deve essere curata con particolare attenzione, quindi è buona regola fare sempre una doccia dopo ogni bagno, in piscina o in mare, prima con acqua soltanto e poi con un detergente delicato e di buona qualità.

A fine giornata bisogna utilizzare un detergente delicato che non alteri il pH fisiologico della pelle, indebolendolo. Il grado di acidità della pelle è fondamentale per mantenere l’equilibrio della flora microbica protettiva e contrastare lo sviluppo di micosi e altri disturbi cutanei. 

Dopo la doccia o il bagno  la pelle va asciugata delicatamente e idratata  con una crema emolliente in modo da ricostruire la barriera protettiva. Occorre evitare di camminare a piedi nudi nei luoghi frequentati da molte persone come piscine, docce, bagni, ma anche camera d’albergo, corridoi, bar della spiaggia, passerelle tra le cabine.

Quando ci si stende su sedie a sdraio, lettini bisogna sempre interporre il proprio telo da mare. La biancheria e gli asciugami usati in spiaggia o in piscina devono essere lavati con cura ad alta temperatura e con detersivi disinfettanti per eliminare ogni possibile fungo.

Altra precauzione importante: mai cedere a massaggi o a cure estetiche in spiaggia il rischio di trasmissione è troppo alto.

 

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